Che cosa sono le mappe concettuali?
Le mappe concettuali sono uno strumento di rappresentazione delle conoscenze e di visualizzazione delle idee. Sono costituite da “parole-concetto” racchiuse in riquadri e collegate trasversalmente da “parole-legame” a dei concetti correlati più specifici: esplicitano così il collegamento a volte nascosto tra i concetti di una branca del sapere e sono uno strumento didattico altamente flessibile perchè consentono di costruire conoscenze in maniera personale e creativa. Così come la mappa geografica orienta l’utente nello spazio, la mappa concettuale aiuta il discente ad orientarsi nel proprio percorso di apprendimento.
Nascono nel 1972 in America, quando Joseph Novak e il suo team, nel ricercare una rappresentazione che consentisse di collegare i dati rilevanti di una ricerca diretta dalla Cornell University di New York, sviluppano quella che sarà chiamata “mappa concettuale” e sostenuta dalla teoria dell’apprendimento significativo di David Ausubel. Secondo quest’ultimo, è possibile costruire conoscenze di qualità quando la persona è resa protagonista attiva del suo processo di apprendimento, che elabora i nuovi contenuti ampliando le conoscenze già presenti nella sua struttura cognitiva, in maniera non arbitraria. Col passare del tempo, Novak e il suo team scoprono in questo strumento una vera e propria risorsa per progettare la didattica e per guidare l’allievo nell’elaborazione attiva dei contenuti che i docenti cercano di trasmettere. Il professore, applicherà questo strumento anche nel contesto aziendale, considerato un luogo di formazione continua.